logotype
cover-1 cover-2

Benvenuto

Cancro al pancreas, intervento chirurgico, metastasi, chemioterapia… ed ora una fase definita dagli oncologi “wait and see” che significa “aspetta e vedi” ma che io preferisco tradurre con “vivi e gioisci”.

In questo periodo ho scritto un libro sulla mia esperienza.

La malattia mi aveva catapultata in una nuova dimensione: il corpo sempre più fragile, attività e relazioni impedite, emozioni e sentimenti nuovi, aspetti della fede da approfondire ed a cui aggrapparmi. In questo cammino, un obiettivo non mi ha mai abbandonata, anzi è diventato essenziale: mantenere la mia pace interiore, la calma e la serenità, l’armonia con Dio e con me stessa e con gli altri e con la vita.

Ho fatto del mio meglio … sto facendo del mio meglio.

Sono grata ai libri che mi hanno aiutata in questo percorso, sia sul piano emotivo che su quello spirituale. Infine ho pensato che “il mio libro” non era ancora stato scritto – e forse avrebbe potuto aiutare qualcuno, forse qualcuno aveva bisogno di leggere le mie pagine, proprio le mie e di pregare le mie preghiere, proprio le mie.

Con questo libro vorrei raggiungere le persone sofferenti.

Mi piacerebbe che l’ammalato potesse trovarlo nella sala d’attesa del reparto oncologico, nel day hospital dove si sta curando con la radioterapia o la chemio, nella cappella dell’ospedale dove deposita i suoi grovigli di rabbia e supplica e speranza, nella biblioteca dell’hospice dove ha la sua stanzetta o sul comodino accanto al letto in casa sua.  

Mi piacerebbe che tu, specialmente se sei ammalato, potessi trovarlo sul web, mentre stai cercando notizie sulla tua malattia, forse in una notte insonne per l’attesa di un referto o perché la paura ti soffoca, forse quando stai cercando un aiuto o semplicemente qualcuno che ti faccia compagnia nel dolore. 

Ecco, questo vorrei fare per te, persona malata – starti vicino nel tuo dolore – senza mai dimenticare che siamo persone diverse e che ognuno di noi deve trovare il proprio modo di vivere la sofferenza. Io racconto il “mio modo” e, per chi vuole, passo il mio messaggio: possiamo essere malati di cancro eppure vivere bene, nella pace e nell’amore.

Grazie dell’attenzione e buona lettura.

Rosella 

2017  signore ti offro il mio cancro  - creative commons 3.0 - progetto grafico di Matteo Ternavasio per Ynnesti | collettivo creativo.